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RASSEGNA DEDICATA A ITALO VARNER

ingresso: 10€ intero 5€ ridotto (over 70 under 20)
auditorium comunale ore 21:00

Cos'è

RASSEGNA DEDICATA A ITALO VARNER
ingresso: 10€ intero 5€ ridotto (over 70 under 20)
auditorium comunale ore 21:00

In collaborazione con la Co.F.As e alcuni amici della famiglia Varner abbiamo organizzato una rassegna di teatro amatoriale. Quattro date per omaggiare il lato da scrittore di Italo.
Ma cosa ha scritto? Inizia la carriera di commediografo a partire dall’Oratorio con i primi atti unici, in occasione di festività locali particolari, inaugurazioni e convegni. Il suo lancio vero e proprio da scrittore avviene con “El vecio avaro”, al quale segue a poca distanza “Il principe della Selva Nera” (1942). Nello stesso periodo scrive i primi racconti, pubblicati sulla rivista del paese “Gran di pepe”. Nel dicembre del 1945 va in scena il suo nuovo lavoro: “Toni set o no set Trentin?”. Nel 1947 scrive un atto unico in italiano “Creature che vivono”, che conquista il secondo posto in
un concorso nazionale. Si dedica anche al teatro per l’infanzia con “Abicineide” (1958).
Dal 1980 in poi si dedica quasi esclusivamente alla scrittura dialettale componendo tra l’altro “La toresela del Valentin” (1980). Nel 1986 scrive la sua terza commedia dialettale, “Kandi, te sei na forza”, e l’anno seguente assume la regia della Compagnia Filodrammatica Lavisana. Nel 1988 Scrive un nuovo lavoro teatrale, “Na storia per Rosalba”, con musiche scritte dal figlio più giovane, Marcello. Con quest’opera si aggiudica il “Sipario d’oro”. Nel 1991 scrive il suo ultimo lavoro teatrale, “La costa del sol”, con musiche di scena del figlio Marcello, ma non riuscirà a vederne la rappresentazione perché muore l’anno seguente.

25 FEBBRAIO:

È una commedia in tre atti scritta in dialetto e ambientata in paese del Trentno agli inizi del 1900. Si richiama alla commedia di Carlo Goldoni "Sior Todero brontolon", i caratteri dei personaggi del '700 goldoniano non appartengono solo a quel periodo, ma rivivono anche agli inizi del '900. Lo spettacolo ruota attorno al personaggio del sior Brontolo... scusate... del sior Bortolo, vecchio brontolone, avaro, ostinato e dispotico che, credendosi "paron" della famiglia e di tutto, pensa di poter disporre anche della scelta di vita degli altri. La nuora Adelina che ha sposato l'insignificante
figlio di Bortolo, è il personaggio che spicca nella commedia: rappresenta il nuovo ruolo della donna nella famiglia e nella società. Il testo fa risaltare il divario di pensiero tra il vecchio taccagno che non vuol mollare il posto di comando in famiglia e il giovane Gianluigi, pretendente della mano di sua nipote, che impersona un modo di pensare diametralmente opposto. È un'idea giovane che si propone e avanza. La scelta delle battute in dialetto fatto da Giorgio
Clementi, che ne ha curato anche l'adattamento, appare particolarmente fortunata. Le caratteristiche, i pregi e i difetti dei personaggi, anche dopo 150 anni, non sono cambiati: continuano a rallegrarci e farci pensare.

 

Destinatari
Età utenti

Date e orari

25
Feb
Inizio evento 21:00 - Fine evento 21:01

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Ultimo aggiornamento:Mercoledì, 26 Ottobre 2022